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PARIGI

LA LIBERTÀ DI PENSARE

Francia 14 - 18 Dicembre 2017
5 giorni (4 notti)

Fin dal medioevo, Parigi rappresenta per l’Occidente un luogo dove filosofi, letterati e artisti s’interrogano sul significato dell’uomo, il senso della vita, la conoscenza. Nel nostro viaggio presso questa magnifica capitale del XXI secolo dialoghiamo con Tommaso d’Aquino, Blaise Pascal, Cartesio, Voltaire, Simon Weil, Auguste Rodin, Claude Monet, Jean-Paul Sartre, Gabriel Marcel… per citare alcuni dei personaggi che incontreremo. Filo conduttore del nostro percorso sarà la scultura di Rodin intitolata Il pensatore. L’opera doveva raffigurare Dante davanti la porta dell’inferno, mentre sta riflettendo sulla sua grande composizione, la Divina Commedia: posto in cima ad una roccia, in solitaria meditazione, Dante guarda in basso verso il mondo dei dannati. In seguito, il significato della statua si amplia e diventa la rappresentazione del pensatore moderno, che medita sul suo destino, consapevole dei dolori e delle gioie che lo attendono.

In mattinata ritrovo alla stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi (è prevista una sosta presso la stazione di Torino Porta Susa) e partenza in treno ad Alta Velocità per Parigi. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Colazione. Dedichiamo la giornata al periodo storico del medioevo, tenendo come punto di riferimento il filosofo Tommaso d’Aquino (1225-1274), docente di teologia presso l’Università di Parigi, considerato uno dei più grandi pensatori del periodo medievale per aver affermato l’oggettività della verità, il primato dell’essere, della vita moralmente virtuosa e della capacità logica dell’uomo di conoscere con certezza l’essenza delle cose.
Visita della cattedrale di Notre-Dame, capolavoro dell’arte gotica medievale, con elementi architettonici di notevole importanza, tra i quali i rosoni, gli archi rampanti (per controbilanciare le spinte laterali delle murature verso l’esterno), le gargouilles (sculture grottesche che fanno defluire l’acqua piovana), i portali (sulla facciata occidentale si aprono tre portali del secolo XII). Ci spostiamo verso il vicino Museo nazionale del Medioevo, presso l’Hotel de Cluny, palazzo fatto costruire nel secolo XV dal monastero benedettino di Cluny in Borgogna per servire da residenza agli abati del monastero durante le loro visite a Parigi. Le sale tematiche del museo espongono arazzi, sculture, dipinti, oreficeria, vetrate, oggetti in ferro e mobili che illustrano la vita quotidiana nel Medioevo. Pranzo libero.
Passeggiata nel Quartiere Latino, il quartiere degli studenti fin dal 1215, anno in cui papa Innocenzo III autorizza la fondazione dell’Università di Parigi, la prima creata in Francia. Da allora vengono fondati numerosi collegi per rispondere all’afflusso di studenti venuti da tutta Europa. Il collegio di Robert de Sorbon, fondato nel 1253, diventerà famoso in tutto il mondo con il nome di Sorbona. Fino al 1793, i corsi erano tenuti in latino, utilizzato da professori ed allievi persino nella vita quotidiana: per questo motivo il quartiere venne definito “latino”.
Trasferimento verso Montmartre, il quartiere degli artisti (dove hanno soggiornato Renoir, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Modigliani, Utrillo) all’ombra della cupola del Sacré-Coeur, la basilica del Sacro Cuore, costruita in travertino bianco a partire dal 1873 in seguito alla sconfitta della Francia nella guerra contro la Prussia (1870-71). Passeggiata tra botteghe d’arte, piccoli caffè e ristoranti di Place du Tertre e rue Lepic, animata per i numerosi negozi. Rientro in albergo, cena e pernottamento.

Colazione. I personaggi che ci accompagnano durante la giornata sono Cartesio, ritenuto l’iniziatore della filosofia moderna, e Voltaire, che dedicò tutta la sua vita a favore della tolleranza, della libertà, dell’abolizione degli odî di razza e di religione. Visita del museo delle Arti e dei Mestieri (“Le Musée des Arts et Métiers”) fondato nel 1794, durante la rivoluzione francese, come primo museo al mondo della scienza e della tecnologia, in un antico monastero benedettino risalente al Medioevo. Il suo fondatore, l’Abbé Henri Grégoire, allora presidente della Convenzione Nazionale della rivoluzione, riteneva che lo scopo di questo museo fosse di «illuminare l’ignoranza che non conosce e la povertà che non ha i mezzi per conoscere». La collezione di strumenti e macchine documenta le capacità inventive dell’uomo dal secolo XVI fino al Novecento: fra gli oggetti esposti troviamo un astrolabio rinascimentale (un antico “computer” astronomico); la macchina da calcolo realizzata dal filosofo Blaise Pascal nel XVII secolo per fare somme e sottrazioni; l’aereo di Louis Blériot (il primo ad attraversare il Canale della Manica nel 1909); il primo ciclotrone (acceleratore di particelle elementari) d’Europa risalente al 1937. Pranzo libero.
Visita di St-Germain-des-Prés, la più antica chiesa di Parigi, inizialmente tempio pagano poi santuario merovingio nel secolo VI, in seguito abbazia benedettina fondata nell’VIII secolo. La costruzione attuale risale ai secoli XI-XII, di forme in gran parte ancora romaniche e presenta vetrate risalenti al medioevo. All’interno si trova la lapide funeraria di Descartes (Cartesio), considerato il primo filosofo che, dopo il Rinascimento in Europa, si è impegnato a studiare le leggi della natura utilizzando un metodo di ricerca fondato sulla matematica.
Ci spostiamo verso la Bibliothèque Nationale, una delle più grandi e ricche biblioteche del mondo (più di dieci milioni di volumi, oltre 350 mila manoscritti), dove si trova la statua di Voltaire contenente il cuore del filosofo, uno dei principali esponenti dell’illuminismo francese: Voltaire promuove un impegno attivo nel mondo, fiducioso nel progresso umano, nell’affermazione della ragione (secondo il presupposto illuministico di “rischiarare” il buio dell’ignoranza) e con l’obiettivo di estendere sempre più i principi della tolleranza per combattere la superstizione e i pregiudizi.
In seguito, raggiungiamo la zona dei Champ-de-Mars, in prossimità della Senna per ammirare uno dei simboli di Parigi: la Tour Eiffel, costruita nel 1889 dall’architetto Gustave Eiffel per celebrare il centenario della Rivoluzione e l’Esposizione Universale di Parigi. Rientro in albergo, cena e pernottamento.

Colazione. La giornata è dedicata ai filosofi appartenenti alla corrente di pensiero dell’esistenzialismo, sviluppatasi a Parigi a partire dagli anni Trenta del Novecento, così denominata perché esaminava l’esistenza dell’uomo contemporaneo, preso dentro l’ingranaggio della tecnologia, fino a smarrire ogni senso dell’umano. I filosofi esistenzialisti affermano che tendiamo a considerare il mondo (inteso sia come natura, sia come società) come qualcosa da conquistare e sfruttare: Jean-Paul Sartre (1905-1980) considerava la storia degli uomini come un’inesausta lotta per possedersi l’un l’altro, Gabriel Marcel (1889-1973) riteneva che ci troviamo davanti ad un’alternativa: rimanere nella divisione schiavo-padrone o collocarsi sul piano dell’amore, interrompendo i rapporti di forza, possesso, potere.
Fra i filosofi parigini del Novecento incontriamo anche Simone Weil (1909-1943), difficilmente collocabile all’interno di correnti di pensiero, che propone un connubio tra filosofia e politica, espresso attraverso la dedizione a un’esperienza religiosa fondata sulla fratellanza della comunità umana e l’impegno per una filosofia politica, il cui compito è aiutare l’uomo a comprendere il mondo in cui si trova a vivere.
Passeggiata nel VI Arrondissement (tra i quartieri dell’Odéon e di Saint-Germain-des-Prés) dove hanno vissuto i filosofi Sartre, Marcel, Weil: la casa dove Simone Weil ha vissuto dal 1929 al 1940 (rue Auguste-Comte, 3), l’abitazione di Gabriel Marcel in rue de Tournon, 21 (residenza del filosofo dal 1933 fino al termine della sua vita nel 1973), il Café de Flore, luogo d’incontro e dialogo per Jean Paul Sartre e la sua compagna Simone de Beauvoir. A questo proposito Sartre racconta: «Ci siamo sistemati completamente al Café de Flore: dalle nove del mattino fino a mezzogiorno, lavoravamo lì, uscivamo per andare a pranzo, alle due del pomeriggio tornavamo per parlare con gli amici fino alle otto di sera. Dopo cena, lì ricevevamo le persone alle quali avevamo dato un appuntamento. Questa situazione può sembrare strana, ma stare al Café de Flore era come stare a casa». Pranzo libero.
Visita del Museo Rodin, dedicato allo scultore Auguste Rodin, che voleva ritrovare «i movimenti dell’anima attraverso quelli del corpo». Rodin ha tratto la sua ispirazione dalle sculture classiche e da Michelangelo, del quale reinterpreta completamente lo stile del «non finito», appropriandoselo. Questa tecnica consiste nel contrapporre il blocco di marmo liscio, solitamente le figure lavorate, alla parte del marmo lasciata quasi grezza. Sempre da Michelangelo, Rodin riprende il gusto delle figure parziali, frammentate, rinunciando a rappresentare un corpo nella sua totalità e rompendo così con le norme artistiche in vigore allora.
Alla conclusione del nostro percorso, sostiamo davanti a Il pensatore di Rodin. Il pensiero è visto anche come sforzo muscolare, che esprime la tensione di tutte le fibre del corpo. La fatica, lo sforzo di tutto il corpo del pensatore si scaricano sul capo, conferendogli un senso di forza tranquilla che deriva dalla conquista del sapere e dalla capacità di meditazione. È l’occasione per meditare sul proprio passato e sul futuro, da affrontare con forza e serenità. Rientro in albergo, cena e pernottamento.

Colazione. Partenza da Parigi in treno ad Alta Velocità per Torino/Milano. Pranzo libero. Arrivo previsto nel pomeriggio.

L’albergo previsto è soggetto a possibili modifiche fino al momento della conferma del viaggio:

  • Parigi – Hotel Novotel Paris les Halles (4 stelle)

ACCOMPAGNATORE CULTURALE: Luca Merlat
Luca Merlat è nato a Pinerolo (To) nel 1983. Dopo esperienze lavorative a contatto con i minori e i disabili, usando spesso la sua passione per il teatro e la musica come “bellezza che educa”, è entrato nello staff di Effatà e, a partire dal 2011, lavora e viaggia con noi. Appassionato di storia e sedotto da tutto ciò che è spirituale pensa che il viaggio più bello sia quello nell’anima dell’uomo.

  • Quota di partecipazione:
    € 1.230,00
  • Partenza da:
    Milano/Torino
  • Quota gestione pratica:
    € 45
  • Trasporto:
    Pullman, Treno
  • Prenotazione:
    Entro il 14 Novembre 2017 o oltre, fino ad esaurimento posti
Scheda di prenotazione Assicurazioni

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio a/r con treno ad Alta Velocità da Torino a Parigi, posti riservati di 2° classe • Trasferimento in pullman riservato da/per la stazione ferroviaria di Parigi • Trasporto in pullman riservato/mezzi pubblici per le località indicate, visite ed escursioni come da programma con ingressi a pagamento inclusi • Sistemazione in hotel 3/4 stelle in camera doppia con servizi privati • Trattamento di mezza pensione dalla cena del 1° giorno alla colazione dell’ultimo giorno. I pasti inclusi sono generalmente di tipo turistico con menù fisso o con menù a buffet. Eventuali problemi alimentari come allergie ed intolleranze devono essere comunicati all’atto della prenotazione. La segnalazione sarà inoltrata ad albergatori e ristoratori ma non costituirà una garanzia nei confronti delle persone allergiche • Accompagnatore culturale Effatà Tour

LA QUOTA NON COMPRENDE: Le bevande ai pasti • Ingressi ed escursioni non indicati in programma • Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

SUPPLEMENTI: Camera singola: € 360,00