CC0 Jonathan Riley

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NEW YORK

DOVE IL SILENZIO PARLA

Stati Uniti. 13 - 19 Novembre 2018
7 giorni (6 notti)

New York è considerata la capitale del mondo per la sua atmosfera internazionale e multirazziale. In questo miscuglio di culture, religioni, etnie, percorriamo le strade della città seguendo il filo conduttore del “silenzio”, a partire da The Sound of Silence (“Il suono del silenzio”), la canzone scritta dal musicista newyorkese Paul Simon nel 1964, diventata un successo mondiale negli anni seguenti. Questo brano musicale esprime l’incapacità delle persone di comunicare tra loro nel ritmo frenetico della vita moderna. A fianco di questa concezione negativa del silenzio, sinonimo di solitudine, New York offre luoghi dove il silenzio “ha parlato” a figure significative per la società contemporanea, fra le quali Dorothy Day (impegnata per la giustizia e la causa degli oppressi), Thomas Merton (guida spirituale e uomo di dialogo tra popoli e religioni), Dag Hammarskjöld (segretario generale delle Nazioni Unite, caduto durante una missione di pace in Africa). Con loro, il silenzio conduce a far chiarezza nella propria coscienza, a ritornare in se stessi per camminare liberi, a ritrovare l’equilibrio interiore.

Ritrovo all’aeroporto di Milano-Malpensa e partenza con volo di linea diretto (Compagnia aerea: Delta Air Lines) per l’aeroporto di New York-JFK (John Fitzgerald Kennedy). Pranzo servito dalla compagnia aerea. Trasferimento in pullman Gran Turismo nell’area di New York per la sistemazione in albergo. Cena libera, pernottamento.

Colazione. L’incontro con la città di New York inizia presso “Ground Zero” con le due fontane del memoriale dedicato alle vittime dell’attentato dell’11 settembre 2001, che segnano la sagoma delle due torri. Qui, durante la celebrazione del 10º anniversario dell’attentato, la canzone The Sound of Silence è stata eseguita dallo stesso Paul Simon, in un clima di grande commozione. Ci troviamo nel “Distretto finanziario”, posizionato nella punta meridionale di Manhattan, con la Borsa di New York (la più grande borsa valori del mondo per volume di scambi); la Federal Hall (costruita in stile neoclassico, nel luogo dove, nel 1789, si riunì il primo Congresso degli Stati Uniti e George Washington giurò come primo presidente); il parco del municipio (“City Hall Park”, nel cui interno si trova il Municipio costruito tra il 1803 e il 1812, il più vecchio municipio degli Stati Uniti ancora adibito alla sua funzione originaria). In seguito ci spostiamo verso il parco High Line, un ex viadotto ferroviario che attraversa il Meatpacking District (ex zona dei macelli e mercati della carne) e Chelsea (il quartiere delle gallerie d’arte) trasformato in spazio verde urbano sopraelevato. Pranzo libero.
Ingresso al Whitney Museum of American Art, museo di arte contemporanea dedicato principalmente alle opere di artisti americani (tra cui Alexander Calder, Edward Hopper, Willem de Kooning, Louise Nevelson, Mark Rothko), la cui sede è stata progettata dall’architetto Renzo Piano e inaugurata nel 2015. Ci soffermiamo sulle opere di Mark Rothko (1903-1970), pittore americano d’ origine russa che è stato profondamente influenzato dell’arte italiana del Quattrocento, in particolare del Beato Angelico. Rothko voleva rappresentare l’inesprimibile, il trascendente con il solo colore spinto dal desiderio di creare uno spazio spirituale. Rientro in albergo, cena e pernottamento.

Colazione. Passeggiata nella Lower Manhattan (Manhattan bassa) percorrendo le strade del Greenwich Village, caratterizzato da case basse costruite con mattoni, un quartiere propulsore di nuove idee a partire dal movimento “Beat Generation”, iniziato negli anni ’50 del secolo scorso. In questa zona viveva la giornalista e attivista sociale anarchica Dorothy Day (1897-1980), famosa per le sue campagne di giustizia sociale in difesa dei poveri e dei senza casa. Nella vita di Dorothy Day, il punto di svolta è stato la sua conversione al cattolicesimo; la fede si fonde con la sua esperienza di vita politica e sociale, iniziando una singolare presenza, non solo sindacale, con i lavoratori statunitensi. Nel 1933 fonda il Movimento dei lavoratori cattolici (Catholic Worker Movement) e il periodico «The Catholic Worker» (Il lavoratore cattolico) che sosteneva la nonviolenza e la solidarietà con i diseredati. Da qui anche la nascita di “case di ospitalità” per i poveri che rapidamente si diffusero anche oltre i confini statunitensi. Sosta presso la “casa di ospitalità” St. Joseph House, dove si continua a pubblicare «The Catholic Worker» e ad offrire aiuto ai bisognosi. Pranzo libero.
Raggiungiamo l’area compresa tra la Grand Central Station (la più importante stazione di treni di New York, edificio storico del 1913, con molti negozi e ristoranti) e l’Empire State Building, il grattacielo in stile Art Déco inaugurato nel 1931. Qui si trova la Biblioteca Museo Morgan (The Morgan Library), una biblioteca-museo che occupa diversi edifici, realizzati a partire dai primi anni del Novecento e collegati tra loro da una struttura moderna costruita dall’architetto Renzo Piano. Questa istituzione ospita una collezione di 350.000 opere: libri rari, manoscritti, disegni, stampe e opere d’arte, tutti raccolti dal finanziere J. P. Morgan (1837-1913). La parte più importante della collezione è costituita da manoscritti e opere medievali tra i quali il Vangelo di Lindau (manoscritto miniato del IX secolo la cui copertina rilegata in argento e oro esprime la tradizione orafa carolingia) e la Bibbia Maciejowski, chiamata anche Bibbia Morgan (manoscritto miniato in Francia attorno al 1250, considerato un capolavoro dell’arte gotica). Rientro in albergo, cena e pernottamento.

Colazione. Visita del Palazzo di Vetro, sede centrale delle Nazioni Unite, per conoscere come questa organizzazione promuova la pace e la collaborazione fra i popoli, per visitare le strutture d’incontro, tra le quali la sala dell’Assemblea Generale, dove si riuniscono i membri delle Nazioni Unite a discutere dei problemi mondiali. Ci fermiamo presso la “Stanza della meditazione”, predisposta in ogni minimo dettaglio nel 1957 da Dag Hammarskjöld, Segretario Generale delle Nazioni Unite e premio Nobel per la pace: una piccola stanza senza finestre, al cui centro c’è un blocco di magnetite, una pietra composta di minerale ferroso di colore grigio scuro. Sulla parete di fonte alla pietra si trova un disegno astratto, una composizione di motivi geometrici, per evocare una sensazione di unicità essenziale di Dio. Era stato lo stesso Dag Hammarskjold a scrivere il seguente testo da distribuire ai visitatori della stanza: «Tutti abbiamo dentro di noi un centro di quiete circondato di silenzio. Questa “casa” [Il Palazzo delle Nazioni Unite a New York], dedicata a lavorare e dialogare per la pace, doveva avere una stanza dedicata al silenzio, nel senso esteriore, e alla quiete, nel senso interiore. L’obiettivo è stato creare in questa piccola stanza un luogo le cui porte possano essere aperte ai terreni infiniti del pensiero e della preghiera». All’ingresso della “Stanza della meditazione” è stata posta nel 1964 la vetrata La pace, eseguita da Marc Chagall nel 1964 in memoria di Dag Hammarskjöld. che si fece portavoce degli ideali di pace e fratellanza per i quali furono fondate le Nazioni Unite. Pranzo libero.
Visita del Rockfeller Center, situato lungo la Fifth Avenue (“Quinta Strada”), una “città nella città” con grattacieli e edifici in stile Art Deco degli anni ’30 costruita da John D. Rockefeller Jr: è stato il primo progetto urbanistico comprendente giardini, ristoranti, negozi insieme a spazi per gli uffici. Il Rockefeller Center è impreziosito da più di cento opere d’arte, che celebrano, soprattutto, la modernità che avanza, fra le quali la statua in bronzo di Prometeo, simbolo del progresso umano e della civiltà contro la tirannide che vuole invece bloccare la crescita civile e tecnologica dell’uomo; il bassorilievo Wisdom, “Saggezza”, il cui significato è reso chiaro dalla citazione riportata al di sotto del bassorilievo («La saggezza ed il sapere daranno la stabilità a tutti i tempi»). Ai lati sono rappresentati la Voce e la Luce: simbolo di nuove tecnologie che stanno cambiando il mondo, quali la radio e l’energia elettrica.
Salita sull’Osservatorio del Rockefeller Center, definito “Top of The Rock” al 70° piano dell’edificio per ammirare il panorama di New York: la vista spazia da Central Park, con il suo scenario verde, ai grattacieli della Midtown Manhattan, tra cui anche l’Empire State Building. Rientro in albergo, cena e pernottamento.

Colazione. Visita della Frick Collection, una collezione sulla pittura europea d’epoca medievale e moderna, fra i quali sono presenti opere di Rembrandt, Vermeer, Veronese, Renoir, Van Dyck, Hans Holbein il Giovane. La raccolta è ospitata nelle sale della dimora dell’industriale dell’acciaio Henry Clay Frick costruita in stile classico fra il 1913 ed 1914 sulla Fifth Avenue. Ci soffermiamo sul ritratto, eseguito da Hans Holbein nel 1527, di Tommaso Moro (1477-1535), uomo politico e umanista inglese. Fu membro del parlamento e cancelliere del regno, ma dovette dimettersi perché si oppose alla decisione del re Enrico VIII di porsi a capo della Chiesa in Inghilterra e alla sua politica matrimoniale. Enrico VIII aveva, infatti, divorziato nel 1529 dalla consorte Caterina d’Aragona per motivi di successione dinastica. Di fronte al ritratto di questo uomo coerente e coraggioso, disposto a morire per la difesa della libertà di pensiero e di coscienza, riflettiamo sul silenzio secondo Tommaso Moro, utilizzando le parole di uno storico newyorkese, J.H. Hexter: «Durante la crisi della rivoluzione religiosa inglese chi aveva raggiunto come Moro un’alta carica al servizio si trovò ridotto a una condizione di schiavitù; perse ogni libertà, anche quella del silenzio. Moro moriva non per ciò che aveva detto ma per ciò che si era rifiutato di dire. Non aveva voluto consentire alle decisioni ingiuste e non aveva voluto dare la sua approvazione a quei decreti che riteneva contrari all’interesse pubblico». Pranzo libero.
Camminata nel Central Park, polmone verde della città, uno dei luoghi più amati dagli abitanti di New York, nonché uno dei palcoscenici più gettonati per film di ogni epoca. Situato nel centro geografico dell’isola, Central Park è lungo 2,5 miglia e largo mezzo miglio, ed è incorniciato dalle silhouette degli edifici circostanti. In seguito ci spostiamo alla Columbia University, nel quartiere Morningside Heights: sorta nel 1754, è una tra le cinque università più antiche del Paese, dove ha studiato Thomas Merton, uno dei più importanti scrittori americani di spiritualità cristiana. Spirito irrequieto, poeta e critico sociale, si convertì al cattolicesimo e, a ventisei anni, divenne monaco trappista. Non separava la moralità politica da quella privata, sapendo che nella vita tutto è collegato e, citando John Donne, affermava: «Nessun uomo è un’isola, in sé completa: ognuno è un pezzo di un continente, una parte di un tutto». Per questo motivo nei cinquanta libri sulla spiritualità monastica da lui scritti, instaura un dialogo con il il mondo contemporaneo, che spazia dai diritti civili alla non violenza, all’ecumenismo, agli armamenti nucleari. Sostiamo presso la chiesa del Corpus Christi, vicino alla Columbia University, dove Merton ricevette il battesimo nel 1938 all’età di ventitrè anni e riprendiamo le parole di Thomas Merton: «La verità si forma nel silenzio, nel lavoro e nella sofferenza, con i quali noi diventiamo veri». Rientro in albergo, cena e pernottamento.

Colazione. Partenza per la visita panoramica della zona nord di Manhattan, diretti verso il quartiere di Harlem, abitato dalla comunità ispanoamericana e afroamericana, dove è prevista la partecipazione a una funzione religiosa accompagnata dai canti gospel: assistere alla messa gospel in una chiesa Battista, rappresenta uno dei riti più emozionanti della cultura afro-americana con canti, voci e preghiere che si trasformano in un crescendo musicale. Pranzo libero.
Ci spostiamo verso l’estremità settentrionale dell’isola di Manhattan, nel parco Fort Tryon Park, dove si trova una sede distaccata del Metropolitan Museum of Art dedicata all’arte medievale, chiamata The Cloisters (“I chiostri”). Questo nome deriva dal fatto che il museo è stato realizzato nel 1934-38 con parti di chiostri medievali trasferiti dall’Europa. Al termine della visita sostiamo presso il giardino di piante officinali ed aromatiche, realizzato per trasmettere la conoscenza delle proprietà e funzioni curative delle erbe utilizzate in cucina, nella medicina, nella cosmesi fin dal medioevo, quando venivano lavorate nei laboratori dei conventi. Le parole della scrittrice Stephanie Cowell, esprimono l’importanza di questo luogo per gli abitanti della grande metropoli New York: «Lo spirito del museo “The Cloisters” non è solo la somma delle sue parti. C’è qualcosa di più delle pietre scolpite consumate dal tempo, degli alberi in fiore, del giardino di piante officiali, dei libri di preghiera miniati: è l’ingresso in uno spazio in cui la parte più profonda e riflessiva di noi stessi incontra uno spazio fuori dal tempo. E soprattutto se si vive a New York, si può andare lì ogni volta che si desidera ritrovare di nuovo quel posto dentro di sé».
Trasferimento all’aeroporto di New York-JFK (John Fitzgerald Kennedy) e rientro con volo di linea diretto (Compagnia aerea: Delta Air Lines) per l’aeroporto di Milano-Malpensa. Cena servita dalla compagnia aerea, notte a bordo.

Arrivo durante il mattino in Italia all’aeroporto di Milano-Malpensa.

Albergo previsto, soggetto a possibili modifiche fino al momento della conferma del viaggio:

  • New York – Hotel Novotel New York Times Square (4 stelle)

ACCOMPAGNATORE CULTURALE: Luca Merlat
Luca Merlat è nato a Pinerolo (To) nel 1983. Dopo esperienze lavorative a contatto con i minori e i disabili, usando spesso la sua passione per il teatro e la musica come “bellezza che educa”, è entrato nello staff di Effatà e, a partire dal 2011, lavora e viaggia con noi. Appassionato di storia e sedotto da tutto ciò che è spirituale pensa che il viaggio più bello sia quello nell’anima dell’uomo.

ESTA – VISTO PER INGRESSO NEGLI USA
Per i viaggiatori provenienti da paesi come l’Italia è sufficiente l’ESTA (dall’inglese: sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio), un documento prodotto direttamente in internet. Il Governo USA raccomanda ai viaggiatori di effettuare online la richiesta dell’ESTA almeno tre giorni prima del viaggio verso gli Stati Uniti.

  • Quota di partecipazione:
    € 2.410,00
  • Partenza da:
    Milano
  • Quota gestione pratica:
    € 55
  • Trasporto:
    Aereo
  • Prenotazione:
    Entro il 12 Ottobre 2018 o oltre, fino ad esaurimento posti
Scheda di prenotazione Assicurazioni

LA QUOTA COMPRENDE: Volo di linea diretto da Milano-Malpensa a New York a/r in classe economy (Compagnia aerea: Delta Air Lines) • Tasse aeroportuali (soggette a riconferma al momento dell’emissione biglietti) • Trasferimento in pullman riservato da/per l’aeroporto all’estero • Trasporto in pullman riservato/mezzi pubblici per le località indicate, visite ed escursioni come da programma con ingressi a pagamento inclusi • Visite ed escursioni come da programma con ingressi a pagamento inclusi • Sistemazione in hotel di 4 stelle in camere a due letti con servizi privati • Trattamento di mezza pensione dalla colazione del 2° giorno alla colazione dell’ultimo giorno. I pasti inclusi sono generalmente di tipo turistico con menù fisso o con menù a buffet. Eventuali problemi alimentari come allergie ed intolleranze devono essere comunicati all’atto della prenotazione. La segnalazione sarà inoltrata ad albergatori e ristoratori ma non costituirà una garanzia nei confronti delle persone allergiche • Accompagnatore culturale Effatà Tour

LA QUOTA NON COMPRENDE: Visto (ESTA) per ingresso negli USA • Le bevande ai pasti • Ingressi ed escursioni non indicati in programma • Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

SUPPLEMENTI: Camera singola: € 610,00 • Partenza da altre città con voli di linea: quotazioni su richiesta • Trasferimento a/r in pullman da Cuneo-Pinerolo-Torino/aeroporto Milano: il costo sarà determinato in base al numero di aderenti al servizio